Domosum

Marche

Informazioni generali sulle Marche

Le Marche, regione dell'Italia centrale, si collocano sul versante medio Adriatico e occupano 9.694 km² di territorio italiano che si estende tra i fiumi Conca e Marecchia, a nord, ed il Tronto a sud; mentre ad ovest troviamo l'Appennino. Confinano con: l'Emilia-Romagna, la Repubblica di San Marino, la Toscana l'Umbria, l'Abruzzo, il Lazio e il Mar Adriatico. La regione è a prevalenza collinare, il 68,8% del territorio, mentre il restante 31,2% è montuoso.

Clima

  • Il clima è semi-continentale con sbalzi di temperatura da stagione a stagione: estati calde, ma rinfrescate dalla benevole brezza marina, inverni freddi con regolari piogge di stagione. Il clima della regione è differenziato: è mite sul mare mentre nelle zone mon-tuose è caratterizzato da estati fresche e inverni rigidi con basse temperature e frequenti nevicate tali da permettere di avere stazioni sciistiche come quella sul Monte Bove e in località Ussita-Frontignano, Sarnano-Sassotetto, Bolognola, Castelsant’Angelo sul Nera, Monteprata.

Gastronomia

Le sagre enogastronomiche, che animano i borghi e costituiscono una gioiosa occasione d’incontro per i marchigiani, sono legate ai prodotti tipici locali dal pesce ai frutti della terra: asparagi, lenticchie, tartufi castagne, uva, ecc. Molteplici sono le ricette di pesce: il brodetto (zuppa a base di pesci, odori e pane), lo stoccafisso all’anconetana (con patate, pomodoro e verdure), la trota al cartoccio nelle zone di Sefro e Visso, le lumache in porchetta nella zona di Fabriano, nella zona di Jesi le spuntature di maiale, la trippa alla canapina.Il maiale, molto cucinato in porchetta (aromatizzato con finocchio selvatico), è utilizzato per la produzione di insaccati tra i quali i più rinomati sono il prosciutto di Carpegna, il salame di Fabriano, il ciauscolo di Visso, la coppa. Numerosi sono i formaggi ricavati dal latte di pecora: il formaggio di fossa, la caciotta, il pecorino, la ricotta. Le Marche sono note, nelle zone dell’alto pesarese e a Comunanza e Castelsant’Angelo sul Nera, per i tartufi (nero e bianco).?Le colline dell’entroterra sono il luogo ideale per la viticoltura, con 24.000 ettari di vigne di cui un terzo per la produzione Doc (15 vini), praticamente un’etichetta per ogni collina: rosso conero, rosso piceno, colli maceratesi (Verdicchio di Matelica, Terreni di San Severino Marche, Vernaccia di Serrapetrona), colli pesaresi (Pergola, Bianchello del Metauro), verdicchio dei castelli di Jesi, Lacrima di Morro d’Alba, Esino, Offida, Falerio dei colli ascolani. Tipologie di vino particolare sono la vernaccia di Serrapetrona (spumante rosso) e il vino cotto a lungo invecchiamento.

Città d'arte

Le Marche vantano un numeroso patrimonio culturale: 500 piazze, 1.000 monumenti storici, 100 città d’arte, 200 chiese romaniche, 33 rocche, 15 fortezze, 170 torri, 40 abbazie, 183 santuari, 34 siti archeologici, 71 teatri storici, 315 biblioteche e la concentrazione di musei e pinacoteche più alta d’Italia, 242.

Shopping

Le Marche sono un vero paradiso per lo shopping, limitarsi a portare a casa un semplice souvenir, sarebbe un vero peccato. I prodotti variano, dall’artigianato alle specialità ga-stronomiche, alle più note griffe della moda, con fasce di prezzo adatte a tutte le tasche. Chi ama le offerte potrà visitare gli outlet, che offrono un rapporto qualità/prezzo davvero conveniente, spesso abbinati alle aziende e aperti in giorni ed orari determinati e mercati e mercatini, dedicati ai settori più diversi. Numerosi sono gli appuntamenti con l’antiquariato (Pennabilli, Sarnano, Fermo, Pollenza, Recanati, Ancona, Ascoli Piceno).
Alcuni link
www.in-outlet.it
www.mymarca.it
www.confindustriamacerata.it

La città di Sefro

Sefro, occupa il bacino dello Scarsito, affluente del Potenza. Le limpide e pescosissime acque sono costantemente abbondanti, perché alimentate dalla conca di Montelago, un altopiano che sovrasta il capoluogo e le frazioni di Sorti e di Agolla.
L'ambiente naturale è ricco di vegetazione, di piccoli laghetti e di località di notevole interesse paesaggistico ed ecologico. Si può percorrere la Valle Scurosa con le sue faggete e con le sue sorgenti, fino alle pendici del Monte Pennino.
Le montagne e la valle hanno costituito per secoli la povera economia locale basata sul taglio dei boschi e su una modesta agricoltura e l'allevamento di bestiame. A queste attività tradizionali oggi si sono uniti un'importante troticoltura che sfrutta le limpide acque dello Scarsito.
Sefro offre numerose possibilità di godere del bel paesaggio che lo circonda, si possono fare passeggiate nei boschi, a piedi o in mountain bike, rigeneranti e per certi aspetti anche avventurose. Non è escluso che si scorgano daini, cinghiali, istrici, tassi, aironi, falchi e poiane. I sentieri non mancano di edicole e di croci, perché il territorio, in passato, era percorso da pastori, boscaioli, pellegrini, avventurieri e briganti; soprattutto perché ci sono stati periodi nei quali, molte persone, in cerca di pace, vi edificavano i loro romitori. Piatti tipici della zona sono: cacciagione, porchetta, gamberi di fiume, vincisgrassi, crescia fojata, pizza di pasqua ,maccheroni con le noci, gnocchi al sugo di papera, lumache in porchetta. Il comune ha una popolazione residente di circa 600 abitanti.
A Sefro si arriva tramite la Stazione Ferroviaria “Castelraimondo-Camerino” (a 10 km da Sefro), Linea Transappenninica Civitanova Marche-Fabriano o tramite la stazione degli autobus di Muccia (a 20 km da Sefro), entrambe collegate con le principali città d’Italia. In aereo dall’Aereoporto di Ancona-Falconara (80 km), Roma (218 km), Bologna (287 km)

La città di Castelraimondo

Castelraimondo è un famoso centro viario, posizionato in un quadrivio nella valle del Potenza, dove vi passa una fitta rete stradale e la stazione sul tratto ferroviario Ancona-Civitanova Marche. Castelraimondo conserva di antico il Cassero, imponente torre rastre-mata a tre “ncrocche” alta 36 m., una parte delle vecchie mura, due torri su una delle quali è stata elevata la cella campanaria della chiesa di San Biagio e l’altra incastonata nel palazzo del castellano. Su quel che rimane delle mura di cinta dell’antico castello oggi troviamo il Palazzo Comunale. Le principali manifestazioni locali sono: a giugno l’Infiorata (quadri artistici realizzati con numerose varietà di petali di fiori, lungo il corso del paese, durante un’intera notte), il raduno podistico dello "Stracassero", i Mercatini settimanali, il Mercatino dell’antiquariato. Piatti tipici della zona sono: cacciagione (cinghiale, lepre, starna, coturnice, beccaccia ) porchetta, piatti con tartufo e funghi, trota di fiume al cartoccio o alle mandorle, gamberi di fiume, vincisgrassi, crescia fojata, pizza di pasqua, maccheroni con le noci, gnocchi al sugo di papera, cargiù (pasta). Il comune ha una popolazione residente di circa 5.000 abitanti. Tra le Frazioni di Castelraimondo troviamo Brondoleto (con la villa dei conti Borboni e il suo parco e la chiesetta di Corneto da cui si può ammirare il panorama di Camerino), Castel Santa Maria (località molto suggestiva data la posizione dominante e le vicine montagne, conserva l’impronta urbanistica dell’antico castello medioevale, cinto di mura risalenti al 1300, conserva la sua struttura difensiva su 3 cerchi concentrici, tagliati da viuzze strette e angusti viottoli portanti in una piazzetta in cui si trovano un maestoso palazzo e la chiesa parrocchiale), Crispiero (sede di un castello medioevale, conserva gran parte della vecchia cinta muraria, particolari le case d’impronta medioevale con sporti su travi in legno e cornici in cotto, originali le chiavi di volta alle porte di ingresso delle abitazioni).A Castelraimondo si arriva tramite la Stazione Ferroviaria “Castelraimondo-Camerino”, Linea Transappenninica Civitanova Marche-Fabriano o tramite la stazione degli autobus di Muccia (a 17 km da Castelraimondo), entrambe collegate con le principali città d’Italia. In aereo dall’Aereoporto di Ancona-Falconara (67 km), di Roma (203 km), di Bologna (274 km).

La città di San Serevino

San Severino ed il suo territorio offrono un ambiente naturale molto gradevole, rilassante e vario che consente numerose passeggiate e facili escursioni sulle colline coltivate o coperte di macchia mediterranea, a contatto con la natura ed il mondo agricolo.
Centro di eccezionale interesse artistico, storico e ambientale, il cui pittoresco nucleo medioevale domina dall'alto la città. Possiede monumenti medievali e rinascimentali che hanno caratterizzato la sua storia. Nella particolare Piazza del Popolo che conserva la stupenda struttura di forma ellittica con piattaforma rialzata e due fontane poste alle estremità della stessa, si affacciano il Palazzo Municipale (XVIII sec.), il Palazzo dei Governatori (XVI sec.) con la Torre dell'Orologio, il Palazzo Servanti Collio (XVI sec.) e la Chiesa di S. Maria della Misericordia con tele del Pomarancio. Il patrimonio artistico di San Severino è fortemente legato al periodo di massima autonomia del Comune e ai primi decenni del governo ecclesiastico: a quest'epoca risalgono sia le numerose chiese gotiche visibili in città e nel territorio, sia le opere lasciate dalla locale scuola pittorica che ebbe i suoi massimi esponenti nei fratelli Salimbeni e in Lorenzo d'Alessandro, rispettivamente all'inizio e alla fine del XV secolo.
Piatti tipici della zona da degustare sono: cacciagione (cinghiale, lepre, starna, cotur-nice, beccaccia, ecc.), porchetta, piatti con tartufo e funghi, trota di fiume al cartoccio o alle mandorle, gamberi di fiume, vincisgrassi (pasta con il sugo), crescia fojata (dolce con frutta), pizza di pasqua (dolce con zucchero, limoni, canditi, uvetta), maccheroni con le noci, gnocchi al sugo di papera, lumache in porchetta. Il comune ha una popolazione residente di circa 15.000 abitanti.
A San Severino Marche si arriva tramite la Stazione Ferroviaria “San Severino Marche”, Linea Transappenninica Civitanova Marche-Fabriano o tramite la stazione degli autobus di Tolentino (a 12 km da San Severino Marche), entrambe collegate con le principali città d’Italia. In aereo dall’Aereoporto di Ancona-Falconara (59 km, 00h59), di Roma (254 km, 03h28), di Bologna (266 km, 02h48).

La città di Rosora

Rosora, piccolo e tranquillo borgo collinare, lungo la riva sinistra dell'Esino, offre ai visitatori, attraverso sorprendenti scorci medioevali, la possibilità di immergersi in un'atmosfera d'altri tempi. Il nucleo storico del paese si trova ad un'altezza di 380 m. slm., dalla quale si può ammirare il caratteristico paesaggio della Vallesina con le colline orlate dai Castelli.
Rosora, sorta durante l'invasione dei Longobardi, del castrum originario conserva il peri-metro, attraversato da una fitta rete sotterranea di cunicoli e gallerie scavate nel tufo, in gran parte ancora inesplorate.
Le principali manifestazioni locali sono: Festa della Sapa con rievocazione storica, Festa in campagna, Elezione Miss colli del Verdicchio, Festa del Verdicchio, Festa del rosolano nel mondo.
Piatti tipici della zona sono la polenta con la sapa e i patacchelli.
Il comune ha una popolazione residente di circa 2.000 abitanti e possiede le seguenti strutture e servizi: Proloco, Carabinieri, 1 Taxi, 1 Ufficio Postale, 3 Banche, 3 Alimentari, 1 Panifici, 1 Farmacia, 1 Scuola elementare (primaria e secondaria), 3 Ristoranti/Pizzerie, 4 Bar. A Rosora si arriva tramite la Stazione Ferroviaria “Castelplanio”, Linea Adriatica (Bologna-Ancona) e Linea Transappenninica (Ancona - Foligno - Orte - Roma) o tramite la stazione degli autobus di Jesi (a 17 km da Rosora), entrambe collegate con le principali città d’Italia. In aereo dall’Aereoporto di Ancona/Falconara (34 km), di Roma (260 km), di Bologna (241 km). Le distanze in auto, dalle principali città italiane sono: Bologna (233 km), Roma (252 km), Firenze (245 km), Ancona (51 km), Pesaro (91 km), San Benedetto del Tronto (129 km).

La città di Tavullia

Tavullia, a cavallo tra le valli del fiume Foglia e del torrente Tavollo, riserva alcuni degli scorci più belli, tra mare e montagna, della collina marchigiana.
Oltre allo sguardo del turista, il territorio comunale cattura anche l'interesse del geologo e del naturalista. Sul rilievo di Monteluro si possono trovare ciottoli di origine eruttiva e fossili del Pliocene.
Alle bellezze ambientali si uniscono interessanti testimonianze storico-artistiche, segni di un passato che affonda le radici nel Medioevo.
A pochi km troviamo la città di Pesaro, la città rinascimentale di Urbino e a soli 8 km Gra-dara, con il famoso Castello di Paolo e Francesca.
Tavullia è l’ultimo Comune della Regione Marche, al confine con l'Emilia-Romagna, in breve sono raggiungibili le spiagge delle località balneari di Cattolica, Gabicce Mare, Ric-cione, Rimini. Da visitare: il Borgo di Belvedere Fogliense, il Castello di Tomba le chiese di San Lorenzo Martire, Madonna del Monte, San Martino a Rio Salso. Una particolare manifestazione locale, che si svolge fra le mura cittadine nel mese di luglio, è la Festa dell'estate, con ricche bancarelle e pasti tipici.. Il comune ha una popolazione residente di circa 8.000 abitanti .A Tavullia si arriva tramite la Stazione Ferroviaria di “Pesaro” (a 17 km da Tavullia), Linea adriatica (Ferrovia Bologna - Lecce) o tramite la stazione degli au-tobus di Pesaro (a 17 km da Tavullia), entrambe collegate con le principali città d’Italia. In aereo dall’Aereoporto di Ancona/Falconara (96 km, 1h04), di Bologna (147 km, 01h26). Le distanze in auto, dalle principali città italiane sono: Bologna (138km), Roma (376km), Firenze (264km), Ancona (96km).